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EXPERIENCE H-D
DAL TRAMONTO ALL’ALBA…
O QUASI!


Benedetto Tessitore, in arte Benphotostorie, è sempre più preso dalla scrittura e dalla fotografia. Racconta dal suo personale punto di vista un’esperienza insieme al Treviso HOG Chapter di cui fa parte


Ci titroviamo presso Harley-Davidson Treviso per vivere il tanto atteso run Dal Tramonto all’Alba, pronti a partire con i nostri bicilindrici cromati verso una destinazione ignota ai più… No, non finiremo al bar Titty Twitter di Quentin Tarantino. Fortunatamente il nostro Road Captain, Michel Molon, ci dirige verso il ristorante l’Insonnia, in provincia di Belluno. Dopo i primi 100 km di riscaldamento ci delizia una cena a base di polenta e spezzatino; nel frattempo una nuvola bagna le nostre H-D. Noi impavidi biker, pronti a partire per il run notturno senza temere il meteo ancora incerto, attraversiamo una delle zone più affascinanti del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi: Val di Zoldo, dove l’affluente del Piave, il torrente Maè, segna la nostra avventura seguendo il tratto iniziale, detto Canal del Maè.



Usciti dalla galleria osserviamo il lago di Pontesei, piccolo bacino idroelettrico, ricordando la frana del 1959 che provocò un’ondata anomala, causando una vittima. Da qui lasciamo alle spalle la bellezza del Monte Civetta e del Monte Pelmo, mentre il viaggio continua verso il lago incantato di Santa Croce nella zona Alpago, per poi affiancare il Lago Morto nel valico alpino della sella di Fadalto, salutando la dorsale principale delle Prealpi Bellunesi. Ci ritroviamo nuovamente in provincia di Treviso.



Seguendo il nostro Road Captain Michel, attraversiamo i due specchi d’acqua dei laghi di Revine Lago e mi torna in mente una canzone di Luciano Ligabue. “Vieni qua che ti faccio vedere dov’è il nostro pezzo di mondo… vieni qua c’è un bicchiere di vigna…” Canticchiando entriamo nelle colline del Prosecco Superiore di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio dell’Umanità di UNESCO dal 2019. Da immensi ettari di vitigno coltivati su ripidi pendii nascono varie tipologie di vini eleganti, piacevoli da assaporare. Dal 2009 queste colline sono classificate dal Ministero dell’Agricoltura come area di Denominazione di Origine Controllata e Garantita, il massimo livello qualitativo italiano. Il lavoro dell’uomo ha plasmato il territorio. In maniera simile il Treviso HOG Chapter procede sul suo percorso da oltre 25 anni, secondo valori autentici, unendoli all’espressione di sapori, gusti e colori di una terra unica. Il run si conclude con poco più di 300 km, osservando in lontananza quella famosa nuvola nera che sembrava quasi fare il nostro stesso giro.


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